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Un vecchio vigneto da salvare

Ernest Hem­ing­way è stato uno dei più grandi scrit­tori amer­i­cani. La sua biografia ci rac­conta dei lunghi peri­odi spesi in Italia: molti nel Veneto. La prima volta che incon­trò la sua tradut­trice ital­iana, la mit­ica Fer­nanda Pivano, si trovava a Cortina. Era il 1948. Per rag­giungerlo lei affrontò un viag­gio dif­fi­cile, lungo e fati­coso a bordo di treni ali­men­tati a car­bone. Arrivò di sera. Esausta e, lo dice lei, «con la fac­cia nera come quella di uno spaz­za­camino». Hem­ing­way l’aspettava in sala da pranzo, attor­ni­ato da amici. Quando la vide la riconobbe e le andò incon­tro a brac­cia aperte. Dopo un breve dial­ogo le offrì del vino per riscal­darsi e ripren­dersi. Ma lei declinò affer­mando di essere astemia. Hem­ing­way, cor­ruc­ciato, le disse: «Male: mai fidarsi di una donna che non beve».

Noi di Theresa Eccher pen­si­amo qual­cosa di molto sim­ile. Per­ché il vino è vita, armo­nia, pen­siero, pas­sione, cul­tura. Rin­un­ciare al vino è rin­un­ciare a tutto questo. Pro­durre vino di qual­ità non è una nor­male attiv­ità indus­tri­ale: è qual­cosa di più. Qual­cosa che sfiora e in qualche modo si con­fonde con l’arte. Per­ché il vino non si rac­coglie e basta: si deve fare. Par­tendo pro­prio dalla pianta, dalla vite. E poi selezio­nando i grap­poli, vendem­mian­doli nel giusto peri­odo e pres­san­doli: non troppo, per­ché il primo succo dell’uva è il migliore. Insomma: la cura che si mette nel fare il vino è quella che si deve alle cose che hanno vita pro­pria. L’uomo che si sposa con la Natura, per gener­are un pic­colo mira­colo quo­tid­i­ano: questo è il vino per noi di Theresa Eccher.

Il Prog­etto

Cer­care e trovare l’eccellenza, uscendo dagli schemi tem­po­ranei delle mode legate al gusto. Recu­per­are vit­igni forte­mente rad­i­cati nel loro ter­ri­to­rio e tal­volta dimenticati.

Lavo­rare per rag­giun­gere, sem­pre e comunque, il piacere raro di una qual­ità senza compromessi.

Questa è la filosofia che sta alla base del prog­etto di Theresa Eccher.

La Sto­ria

Theresa Eccher era una donna forte, nata quando il Trentino faceva parte dell’Impero Aus­troun­garico. Un carat­tere deter­mi­nato e voli­tivo: indis­pens­abile ad attra­ver­sare due guerre mon­di­ali e, soprat­tutto, super­are lo choc del pas­sag­gio da una Patria a un’altra.

Il ramo degli Eccher al quale appar­tiene ha un legame storico con il vino: un rap­porto che oggi viene ripreso e viv­i­fi­cato dalla nipote, Daniela Conta, col mar­ito Andrea Panozzo.

Come Con­tattarci

E-​mail: info@​theresa-​eccher.​com

Tele­fono: +39 0455117680

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